Giuliana Cimurri

Giuliana Cimurri Siliva Casali photography © 2015

La mia via Emilia è una dolce, bella, talvolta austera Signora alla quale posso permettermi il lusso di dare del tu.

La via Emilia io la conosco bene, la rispetto, la amo, la bramo, talvolta la schivo, tante volte la percorro.
La via Emilia ti porta alla Riviera in quelle giornate sudate facendoti evitare le code, i clacson, i lavori in corso.

La via Emilia ti porta a Bologna, quella dotta, grassa e turrita, tra dolci pianure, trattorie, aziende agricole e ciclisti affaticati.
La via Emilia ti accoglie, giorno dopo giorno, la spina dorsale di una regione dal doppio nome che mai potrebbe farne a meno.

In Estate ti fa affondare i tacchi nell’asfalto dal caldo, in Inverno ti fa gocciolare di umidità manco fossi uscito giusto giusto dalla doccia, ti avvolge nella nebbia che magari ti perdi, ti copre, talvolta, di una neve pesante come cemento.

La via Emilia mi ha accompagnato al lavoro, giorno dopo giorno, avanti e indietro, solida, certa, inevitabile.

Ogni tanto le rifanno il look, la aprono, la ribaltano, la scavano e la richiudono, anche se non sono così certa che ce ne sia tutto questo bisogno.

“…prendi la via Emilia, non ti puoi sbagliare”, “fai tutta la via Emilia, fino in fondo e sei arrivato”, “ …vedi quella stradona lì, è la via Emilia, vuol dire che sei in centro…”

La via Emilia la prendi sempre come punto di riferimento, non ti sbagli, seguila, ti porterà ovunque vorrai.

Le donne, in Via Emilia, sono forti, brillanti, creative, solide, dolci.

Ne hanno curato le rughe lavorando con passione i campi, l’hanno decorata con negozi dai più svariati prodotti, l’hanno ingentilita di fiori, sfamata di ristoranti ed osterie, amata come un parente prossimo , rassicurante anche se non sempre presente.

L’hanno rinnovata e svecchiata, come solo le donne sanno fare, l’hanno umanizzata percorrendola senza tregua , giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno,senza paura, ma con grande rispetto.

Indefesse lavoratrici, innovatrici instancabili, itineranti tra pianure assolate, campagne laboriose e cittadine complicate, mai dome , sempre entusiaste. Come non amarle? Giovani sempre, anche quando le rughe sono solchi, entusiaste sempre , anche quando gli anni sono tanti.

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